C’ERA UNA VOLTA UN RAGAZZO…

C’era una volta, a Senigallia, un ragazzo molto appassionato di tennis che si allenava con costanza ogni settimana.

Passava ore e ore sui campi da tennis insieme ai suoi amici e quando questi erano occupati, pur di giocare, se ne andava a palleggiare da solo contro il muro delle Saline, vincendo.

Il tennis era la sua vita e grazie anche all’impegno profuso, il ragazzo otteneva soddisfacenti risultati, ovunque.

Le sue racchette erano sempre tirate a lucido, i suoi pantaloncini non si strappavano mai e le sue corde emanavano il dolce odore dell’intestino tenue del bovino.

Un giorno però il ragazzo si fece la bua e nonostante fosse seguito dai migliori specialisti mondiali, il dolore non voleva passare.

I grandi tornei erano ormai alle porte, ma mentre tutti si allenavano, lui, ormai depresso, dava solo esibizione negli sport paralleli come il ping-pong o peggio deglutiva dozzine di hamburger alla settimana.

Arrivò finalmente il giorno fatidico; il ragazzo era carico come una molla, i fotografi erano già pronti per accaparrarsi il frame più bello e il pubblico era quello delle grandi occasioni.

Purtroppo, il ragazzo molto appassionato di tennis che si allenava con costanza ogni settimana, non riusciva a combattere contro un nemico così calcificato, così spietato, così sfilacciato: il capolungo.

Quella notte, quando si spensero le luci e gli ultimi ubriaconi scambiavano ancora il cestino della plastica per quello del vetro, una triste verità doveva accettare quel ragazzo: meglio un doppio McFabbro oggi che un 6/0 6/1 domani.

Immagine anteprima YouTube

Michele Fabbretti

A proposito di Leutonio

Tennis Stringer & Consultant

2 thoughts on “C’ERA UNA VOLTA UN RAGAZZO…

  1. Dai Michi non ti abbattere, sono problemi fisici che possono succedere, anche ai migliori. Mio nonno per esempio, lo scorso anno ha avuto lo stessisimo infortunio.

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